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Blonde d'Aquitaine

L'allevamento

Il ciclo produttivo

Il benessere animale si trasforma in qualità

La razza Blonde d’Aquitaine è allevata in Italia a partire dagli anni ’50 del secolo scorso, soprattutto nelle regioni del nord Italia ed in particolare in Piemonte che con il tempo ha sviluppato una vera e propria filiera produttiva che, ad oggi, conta centinaia di produttori che allevano oltre 60.000 capi.

I vitelli
Adattamento
Ingrasso
Finissaggio

In linea con la tradizione, anche la Blonde d’Aquitaine in Italia viene allevata partendo dai vitelli giovani, denominati in gergo Broutards, che vengono acquistati ed importanti dalla Francia, ed in particolare dalle regioni del sud-ovest (Aquitania) al confine con la Spagna e a ridosso della catena montuosa dei Pirenei.

I giovani capi, una volta svezzati nelle stalle di provenienza e prevalentemente al pascolo, arrivano negli allevamenti italiani a un peso medio variabile tra i 250 e i 350 kg e un’età compresa tra i 6 e i 12 mesi. Sono animali che non assumono più il latte della madre, e che hanno già un rumine ben formato e funzionante in grado di iniziare il cosiddetto “ciclo di ingrasso”.

Il ciclo di ingrasso di un Blonde d’Aquitaine comincia con una prima fase di adattamento della durata media di 30/40 giorni in cui i vitelli vengono suddivisi in lotti omogenei per peso ed età e sistemati in box multipli che contengono di norma dai 6 ai 12 capi.
In questa prima fase l’alimentazione è già composta principalmente da cereali (mais, orzo, grano, ecc…) ma rivestono ancora un ruolo fondamentale il fieno e le fibre che aiutano i bovini ad adattarsi alla nuova realtà e a prepararsi per ricevere razioni alimentari più concentrate e ricche in amidi e zuccheri.

In questa fase riveste un ruolo fondamentale il benessere animale perché i capi devono potersi riposare appena scaricati dai camion dopo aver sostenuto un lungo e impegnativo viaggio. Molta attenzione viene dedicata alla gestione della lettiera e degli abbeveratoi per far si che i bovini possano subito dissetarsi e coricarsi a loro piacimento. Allo scarico in azienda vengono controllati uno ad uno tutti i capi e si procede nei primissimi giorni con le vaccinazioni contro le malattie respiratorie virali maggiormente diffuse.
Molto spesso viene anche somministrato uno sverminante cutaneo per evitare la proliferazione di batteri responsabili di malattie della pelle.

Superata questa prima fase di adattamento, i vitelli sono pronti per iniziare il vero e proprio ingrasso. Normalmente, salvo il caso di particolari necessità, i lotti omogenei costituiti all’arrivo non vengono modificati perché all’interno di questi gruppi di animali si forma una gerarchia fondamentale per mantenere tranquillità e pace all’interno del box. La razione alimentare subisce una prima modifica dettata dalla necessità di aumentare la percentuale di proteina e amidi per far sì che l’animale trasformi, al massimo delle sue potenzialità genetiche, ciò che consuma in muscolo.

La fase centrale del ciclo di ingrasso ha una durata variabile tra i 4 e i 6 mesi e rappresenta il fulcro del ciclo produttivo. Durante questo periodo risulta fondamentale ridurre al massimo qualsiasi tipo di stress (termico, alimentare, sociale ecc…) per far sì che il bovino cresca il più possibile senza andare incontro a patologie gravi.

Prima di lasciare l’allevamento per essere destinati alla macellazione, i bovini Blonde d’Aquitaine devono ancora superare una fase importantissima (tipica di questa razza e di questa tipologia) detta finissaggio. Con questo termine s’intende un periodo della durata di circa 20/30 giorni che ha come obiettivo principale quello di aumentare la percentuale di grasso intramuscolare per far si che migliorino poi il gusto e la tenerezza della carne. La razione alimentare subisce una ulteriore spinta sugli zuccheri e diminuisce leggermente la quota proteica e fibrosa.

Terminato il finissaggio i bovini sono pronti per essere inviati al macello e alla fase di trasformazione.
Il peso medio a fine ciclo sarà variabile tra i 650 e i 750 kg ed un’età media tra i 16 e i 22 mesi per i maschi. Le femmine terminano l’ingrasso ad un peso medio di 450/550 kg ed un’età media tra i 15 e i 20 mesi.

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L'allevamento
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Blonde D'Aquitaine eccellenza culinaria
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Boutique.
Il consumo in Italia

Una carne da boutique

In Italia abitualmente viene consumata carne di animali macellati giovani (mediamente tra i 15 e i 20 mesi di vita) e prevalentemente di maschi interi. Meno presenti sono le femmine che però rivestono un ruolo fondamentale perché spesso sono utilizzate in punti di vendita di altissima qualità, le cosiddette boutique delle carni, per il loro gusto squisito.

La carne di razza Blonde d’Aquitaine è esaltata da alcune preparazione tipiche della regione italiana in cui viene maggiormente allevata, il Piemonte. Tra le preparazioni che la valorizzano di più troviamo la carne cruda battuta al coltello, il roastbeef, le bistecche della coscia e tutte le preparazioni con cotture medie e non troppo prolungate.

La certificazione

Il Consorzio Sigillo Italiano

ll Consorzio Sigillo Italiano, riconosciuto con Decreto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali n. 828 del 28.02.2018, è un Consorzio di valorizzazione dei prodotti ottenuti grazie all’adozione dei disciplinari approvati all’interno dei Sistemi di Qualità Nazionale in Zootecnia (SQNZ).

Le aziende piemontesi che allevano i bovini di razza Blonde d’Aquitaine e che partecipano al progetto, aderiscono al disciplinare del “Vitellone e Scottona ai cereali” e sono rappresentati all’interno del Consorzio dall’Asprocarne Piemonte.

Un brand forte e autorevole per aiutare i consumatori a riconoscere le produzioni di qualità degli allevatori italiani. Il marchio Consorzio Sigillo Italiano rappresenta una garanzia assoluta sull’origine e la qualità del prodotto venduto.

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