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Blonde d'Aquitaine

La Storia

Il progenitore della Blonde d’Aquitaine è il Bos Aquitanicus, che diede origine a bovini dal mantello color fromentino e dalle mucose chiare, diffusi nel sud-ovest della Francia.
Con lo sviluppo della zootecnia alla fine del XIX secolo si individuarono tre popolazioni distinte, Garronaise, Quercy e Blonde des Pyrénées, organizzate in Libri Genealogici dal 1898 al 1920.

Blonde d'Aquitaine

L'allevamento

La razza Blonde d’Aquitaine è allevata in Italia a partire dagli anni ’50 del secolo scorso, soprattutto nelle regioni del Nord Italia ed in particolare in Piemonte che, ad oggi, conta centinaia di produttori che allevano oltre 60.000 capi. In linea con la tradizione, anche la Blonde d’Aquitaine in Italia viene allevata partendo dai vitelli giovani, che vengono acquistati ed importanti dalla Francia.

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Spot Blonde d’Aquitaine
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Il progetto
Promuovere un'eccellenza europea
“Blonde d’Aquitaine: European Beef Excellence” è un progetto triennale (2020-2022) di informazione e promozione cofinanziato dall’Unione Europea e gestito da Asprocarne Piemonte e France Blonde d’Aquitaine Sélection. Il suo scopo è favorire la conoscenza della razza bovina da carne Blonde d’Aquitaine tra i consumatori e gli operatori del settore europei, in particolare in Francia e in Italia.
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Italia-Francia
Paese che vai,
gusto che trovi
In Italia l’allevamento del bovino da carne si è sviluppato nelle regioni in cui abbondano mais e cereali, alimenti principali utilizzati negli allevamenti. La richiesta di carne del Paese è però superiore alle risorse autoctone, e per questo motivo a partire dagli anni ’60 si è creato un flusso costante di approvvigionamento di vitelli dall’Europa, e in particolare dalla Francia.
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